Don Carlo
scene e bozzetti
- Luogo
- Astana Opera, Turkistan, (KAZ) 2023
- Anno
- 2023
- Stato
- Realizzato
- Tipologia
- Opera
Libretto di Joseph Méry e Camille du Locle, tratto dall’omonimo dramma di Johann Christoph Friedrich von Schiller.
Don Carlo è la più grande e ambiziosa tra tutte le opere di Giuseppe Verdi. Fu commissionata al compositore nel novembre 1865 dal direttore del Théâtre Impérial de l’Opéra di Parigi, dove debuttò l’11 marzo 1867.
La musica del Don Carlo sorprese il pubblico più di quanto lo abbia entusiasmato. La forza imperiosa alla base del genio creativo di Verdi si manifestava nella possente semplicità che aveva già procurato al maestro consensi e fama, ma in quest’opera era rafforzata da uno straordinario sviluppo dei mezzi armonici, da una sonorità raffinata e da nuove soluzioni melodiche. Già affermato grazie a capolavori come Rigoletto, La traviata e Il trovatore, Verdi stesso comprese di aver scritto un’opera che segnava una svolta nel suo percorso creativo.
Per la messa in scena in Italia, l’opera fu tradotta lo stesso anno, con alcune modifiche e adattamenti della musica. Tra il 1882 e il 1883 Verdi la rivide profondamente; alla creazione delle nuove scene partecipò Antonio Ghislanzoni (1824–1893), autore del libretto di Aida. Questa versione, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano il 10 gennaio 1884, era molto più breve della prima.
Mentre Verdi era ancora in vita, ma senza la sua partecipazione, fu creata una terza versione dell’opera. Oggi l’opera viene di solito rappresentata in una versione mista.
Lo scopo di tutte queste modifiche era avvicinare il più possibile l’opera alla sua fonte letteraria, l’omonima tragedia di Friedrich Schiller, scritta nel 1787, che racconta la guerra degli ottant’anni, la lotta per l’indipendenza dalla Spagna e gli intrighi di corte del re Filippo II.
Le opere tratte da Schiller sono oggi piuttosto popolari. Le più note sono Don Carlo, Maria Stuarda, Guglielmo Tell, I masnadieri, La pulzella d’Orléans, Luisa Miller e La sposa di Messina.
Non esiste una versione “canonica” dell’opera. In linea di massima le versioni sono tre: l’originale del 1867 in francese, la versione in quattro atti del 1884 in italiano e la versione in cinque atti del 1886 in italiano. Tuttavia, quasi ogni produzione presenta delle varianti: inserimenti di scene tratte da versioni diverse o, al contrario, tagli, oppure entrambe le cose.
Il Don Carlo occupa un posto a sé nell’intera produzione del compositore, ma resta una delle sue creazioni più grandi.
Oggi sia la versione francese sia quella italiana fanno parte del repertorio dei principali teatri d’opera del mondo.
Regia: Davide Livermore
Direttore: Alan Buribayev
Scenografia: Gio Forma Studio
Costumi: Sofia Tasmagambetova / Pavel Dragunov
Maestro del coro: Yerzhan Dautov
Light designer: Vincenzo Raponi
Videoproiezioni: D-WOK Srl
Vocal coach e consulente: Ala Simonishvili
Assistenti alla regia: Giancarlo Judica Cordiglia, Salvatore Nicosia / Yevgeniy Chainikov
Assistenti del direttore: Ruslan Baimurzin / Elmar Buribayev
Assistente costumista: Natalia Fedorova
















