Hotel 5 stelle e appartamenti branded con servizi.
Proposta selezionata
- Luogo
- Il Cairo, (Egitto)
- Anno
- 2026
- Tipologia
- Architettura
Masterplan, architettura e progettazione del paesaggio di Giò Forma
Il progetto instaura un dialogo forte tra costruito e paesaggio, con una facciata su misura che esprime, attraverso luce e texture, una reinterpretazione contemporanea dell'identità locale.
Nel cuore di New Cairo, nel Sixth Settlement, questo resort ridefinisce l'ospitalità a cinque stelle con un approccio contemporaneo e attento al luogo. Unisce architettura bioclimatica, materiali naturali e un'atmosfera morbida e informale per creare uno spazio di calma, comfort e relazione. Plasmato da identità, natura e futuro, il progetto accoglie gli ospiti in un rifugio dove la tradizione viene reinterpretata e l'innovazione accresce il benessere. In un contesto in cui tutto è nuovo, definiamo i canoni architettonici guardando all'interno, non alle influenze internazionali. New Cairo è una città il cui DNA architettonico è ancora in formazione: un organismo vivo che plasma continuamente la propria identità. Questo resort abbraccia quel carattere in evoluzione e diventa più di una destinazione: è un'esperienza viva che ascolta il proprio contesto e lo porta avanti.
Il progetto trae ispirazione dalla presenza primordiale dell'acqua e assume il Nilo come riferimento principale. Una sequenza di spazi fluidi, dalle corti ombreggiate alle piazze aperte, prende forma dal movimento, dai riflessi e dal suono dell'acqua. Ispirata al fluire senza tempo del Nilo, l'acqua è reinterpretata come linguaggio progettuale. Vasche d'acqua ferma, cascate leggere e fontane scultoree creano passaggi immersivi tra hotel, residenze e aree commerciali. I riflessi animano le facciate. Il movimento diventa spazio.
Kemet, l'antico nome della Terra Nera, evoca i suoli fertili plasmati dalle acque vitali del Nilo. Questo rapporto primordiale tra terra, acqua e vegetazione è il fondamento concettuale del progetto. Nell'hotel, nelle residenze e nella passeggiata commerciale, specchi d'acqua e piantumazioni sono trattati come strumenti progettuali essenziali. La vegetazione guida e plasma il percorso nello spazio: inquadra le viste, proietta ombre, ammorbidisce i passaggi e definisce le soglie. In questa reinterpretazione contemporanea di Kemet, gli elementi naturali sono orchestrati per creare contrasto e armonia (aridità e rigoglio, chiusura e apertura), evocando i paesaggi fertili e stratificati nutriti dal Nilo e accompagnando i visitatori attraverso una sequenza di spazi stratificati.
Un elemento distintivo del progetto è l'uso di volumi multistrato: una composizione di elementi sovrapposti che costruiscono ritmo, profondità e continuità. Ispirate al modo in cui l'acqua modella e stratifica gradualmente il paesaggio lungo il Nilo, queste forme vanno oltre il semplice impilamento: creano un linguaggio architettonico fluido in cui ogni livello contribuisce a un senso di movimento e di ricchezza spaziale. Il risultato è una struttura che sembra viva, modellata dalla luce, dall'ombra e dal rapporto dinamico tra costruito e spazio aperto.
I frangisole traforati sono più di una semplice protezione dal sole: diventano parte del linguaggio architettonico dell'edificio. Le superfici materiche filtrano naturalmente la luce, creando giochi d'ombra che cambiano nel corso della giornata e danno profondità alla facciata. Ispirati alle texture tradizionali, i motivi traforati portano leggerezza e carattere, trasformando ogni terrazza in uno spazio sospeso tra interno ed esterno, tra luce e materia.
In collaborazione con SYDEN








